venerdì 2 dicembre 2011

Jesus Jeans, il ritorno con una mostra-evento - GQItalia.it

Jesus Jeans, il ritorno con una mostra-evento - GQItalia.it


All'epoca, era il 1971, fece parecchio discutere. Il claim recitava: Chi mi ama mi segua. A fare da "sfondo" il lato "b" ben "attrezzato" di una giovane ragazza. La trovata pubblicitaria, neanche a dirlo, fu di un giovanissimo Oliviero Toscani che, assieme a Maurizio Vitale, diede vita a una delle campagne più controverse per promuovere un jeans.

Jesus Jeans negli anni '80 approdò persino in Unione Sovietica. Andava bene, quando, però,nei primi anni '90, a seguito delle difficoltà del Maglificio Calzificio Torinese conseguenti la morte prematura di Maurizio Vitale, la produzione venne interrotta. BasicNet, dopo l'acquisizione del marchio, ne mantenne inizialmente un'attività commerciale di nicchia fino al 2011, quando Jesus Jeans viene rilanciato sul mercato al Pitti Uomo di Firenze.

Oggi, 2 dicembre, lo storico marchio di jeans italiano torna ufficialmente nei negozi con una mostra evento. Dalle 18 alle 21 presso il flagship store di Brian&Barry di via Durini 28, a Milano, è allestita una mostra-omaggio alla rivoluzione informatica e del costume, con l'esposizione - solo per la serata inaugurale - del rarissimo Apple-1, il primo computer creato da Steve Jobs nel 1976, e - fino al 5 dicembre - di altri storici "pezzi" dell'azienda torinese BasicNet, che possiede una delle più complete collezioni al mondo di storia dell'informatica.

La nuova collezione P/E 2012 propone jeans dall'aspetto naturale. Tutti i capi sono trattati toxic free e tracciabili grazie a un numero univoco sull'etichetta, che rende trasparente e identificabile ogni fase di lavorazione. Ciascun pezzo della collezione è venduto in una scatola dal packaging esclusivo: un cuore sommato alla mano-simbolo di "I love you".

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